(AdnKronos) – (Adnkronos) – “Quello che non riesco a capire – continua il presidente dell’Upi – è perché mai ad un contribuente che pur non riuscendo a pagare dichiara i propri redditi, venga inflitta anche l’umiliazione della “concessione” della rateazione. Siamo infatti in presenza non di un furfante che ha occultato i propri redditi o magari di un vip che ha evaso milioni di euro dichiarando una falsa residenza a Montecarlo, ma di un onesto cittadino o imprenditore che a causa delle difficoltà economiche magari non paga le tasse oggi per pagare gli stipendi, comunque dichiara il reddito e chiede ad Equitalia di pagare il dovuto con un po’ di respiro”.
Quello che chiede Di Stasio è semplice: “Chi vuole pagare – conclude – deve essere messo nella condizione di poterlo fare nel modo che le condizioni di lavoro e familiari gli consentono anche perché sulla sua dilazione gravano già aggi, sanzioni ed interessi per cui la sua pena è già nei fatti oltre che nei numeri. Lo Stato, ed Equitalia per esso, adottino questa semplice equazione: chi vuol pagare è un buon cittadino. In difficoltà, ma pur sempre buon cittadino.”