Roma, 6 ott. (AdnKronos) – I mercati alimentari globali rimarranno “generalmente ben bilanciati” nel prossimo anno, poiché i prezzi delle materie prime agricole più commerciate a livello internazionale “rimarranno relativamente bassi e stabili”. E’ quanto emerge dalle anticipazioni del rapporto sulle Prospettive alimentari della Fao nel quale si evidenzia che la prospettiva positiva, soprattutto per i cereali di base, “porterà il costo mondiale delle importazioni alimentari al suo minimo negli ultimi sei anni”.
Le previsioni di una produzione mondiale record per i raccolti di grano e di riso di quest’anno, insieme alla ripresa della produzione di mais, “contribuiranno a mantenere scorte ampie e prezzi bassi”. La produzione di cereali a livello mondiale nel 2016, si rileva, dovrebbe salire a 2.569 milioni di tonnellate, una crescita dell’1,5% rispetto all’anno scorso e sufficiente ad incrementare ulteriormente le scorte esistenti.
Il valore totale delle importazioni alimentari si prevede nel 2016 calerà dell’11% in termini di dollaro americano attestandosi a 1.168 miliardi di dollari, poiché i costi più bassi per i prodotti animali e le derrate cerealicole compenseranno abbondantemente i costi più alti per prodotti ittici, per la frutta e la verdura, per gli olii e in particolare per lo zucchero. Tuttavia, il calo dovrebbe essere più lento per le nazioni economicamente più vulnerabili, molte delle quali vedranno un deprezzamento della valuta locale.