Roma, 17 mar. (AdnKronos) – Se in un Comune si crea una situazione di crisi politica che non consente la regolare prosecuzione della legislatura ma sindaco e Consiglio comunale non si dimettono, parola ai cittadini, che con un referendum possono decidere se confermare o revocare la fiducia al primo cittadino. E’ l’istituto del ‘recall’, presente in 36 Stati Usa, nei lander tedeschi, in Svizzera, Polonia, Cina, Venezuela e Bolivia, presto anche in Gran Bretagna e che Pino Pisicchio, capogruppo del Misto alla Camera, vuole introdurre anche in Italia. E’ sua infatti la proposta di legge che prevede che nel nostro Paese si adotti una procedura per superare l’impasse verificatasi ad esempio a Roma con Ignazio Marino e oggi a Quarto con Rosa Capuozzo.
“In molti casi -spiega il parlamentare- accade che lo spezzarsi del rapporto fiduciario con il popolo non riesca a risolversi con il naturale ricorso anticipato alle urne a causa della resistenza da parte delle assemblee che finiscono, in una logica di autoconservazione, per creare condizioni paradossali di tutela al sindaco”. Ecco allora l’ipotesi di concedere ai cittadini che hanno eletto direttamente il primo cittadino, la possibilità di revocarlo altrettanto direttamente.