(AdnKronos) – Il progetto è anche il primo, nel Bacino di Rovuma, ad aver conseguito la licenza ambientale (Environmental License), concessa nel settembre 2015 alla fine di un accurato processo che ha coinvolto le comunità locali e le autorità nazionali e che è risultato da un studio di valutazione di impatto ambientale e sociale (Environmental and Social Impact Assessment Study) condotto nel rispetto dei più elevati standard dell’industria.
“L’approvazione di oggi del Piano di Sviluppo di Coral è un passo storico per lo sviluppo dei circa 2.400 miliardi di metri cubi (85 TCF) di gas che abbiamo scoperto nel Bacino di Rovuma e rappresenta una tappa fondamentale verso la Final Investment Decision (FID) del progetto, che prevede l’installazione del primo Floating LNG nel continente africano e uno dei primi al mondo. Siamo orgogliosi della nostra partnership col Mozambico, paese chiave nelle nostre strategie”, sottolinea l’ad di Eni, Claudio Descalzi.
Inoltre, Eni e i suoi partner stanno perseguendo lo sviluppo delle importanti riserve di gas della scoperta di Mamba, per la quale nel dicembre 2015 è stato raggiunto l’accordo di unitizzazione con l’Area 1. Eni è operatore dell’Area 4 con una partecipazione indiretta del 50% detenuta attraverso Eni East Africa (Eea), la quale detiene il 70% dell’Area 4. Gli altri Concessionari sono Galp Energia, KOGAS e Empresa Nacional de Hidrocarbonetos (Enh), con una quota di partecipazione del 10% ciascuno. Cnpc ha una partecipazione indiretta del 20% nell’Area 4, attraverso Eni East Africa.