(AdnKronos) – Certo, aggiunge Rappa, “che è indispensabile la mobilitazione dei lavoratori e il coinvolgimento delle comunità e delle istituzioni locali, ma dobbiamo puntare a unificare le lotte con l’obiettivo di portare la discussione ai livelli più alti. Una cosa deve essere chiara: qui non ci regala niente nessuno e persino l’interlocuzione con il Governo ce la dobbiamo conquistare”.
La determinazione dei lavoratori di Ge di Sesto, ad esempio, sottolinea il sindacalista, “un primo risultato lo ha già ottenuto: la convocazione, affatto scontata, di un tavolo ministeriale per il 26 febbraio. Quella sarà la sede in cui chiederemo al Governo di intervenire perché non esiste che la decisione della multinazionale di investire nel nostro paese si traduca nella chiusura di un sito come quello di Sesto dove esistono professionalità e competenze che sono oggettivamente una risorsa”.
Quindi, aggiunge Rappa, “molto dipenderà da come si muoverà il Governo, se vorrà essere spettatore oppure attore in settori strategici per il paese come quelli dell’energia e della mobilità, e in questo senso noi lo incalzeremo. Ma non ci possiamo fermare lì -conclude- poi c’è l’Europa che non può essere terreno di scorribande per le imprese. In questo senso è importante che il sindacato europeo abbia deciso per la prima settimana di aprile una mobilitazione generale. Dobbiamo unire, unirci, trovare il nesso tra le singole vertenze, aggregare ciò che vogliono dividere. L’iniziativa di questa mattina va nella giusta direzione”.