Roma, 14 dic. (Labitalia) – In cinque anni, tra il 2013 ed il 2018, l’occupazione potrebbe registrare un aumento di 905mila posti di lavoro. A stimare il dato atteso nel prossimo biennio è il Csc nella sue previsioni invernali calcolando però come il recupero dell’occupazione resti comunque ancora inferiore per oltre 1 milione di unità rispetto ai livelli pre crisi del 2008.
Nello specifico per il prossimo triennio Confindustria stima un aumento dell’occupazione stimata in Ula del +1,1% quest’anno, +0,6% nel 2017 e +0,7% nel 2018 tornando così alla fine del periodo previsivo a 24,1 milioni di unità, appunto 905mila sopra al minimo di fine 2013.
In “graduale calo” per il Csc anche la disoccupazione che dall’11,4% del 2016 scende all’11,% nel 2017 per toccare il 10,5% nel 2018. Un tasso che scenderà, si legge ancora nel Report, “anche a causa dello stallo del processo di revisione delle politiche attive” e a fronte di “tassi di crescita della forza lavoro più contenuti”.