L’onorevole Marco Donati da sempre in prima fila nella lotta contro la contraffazione ha sottolineato, intervenendo a Montecitorio, l’importanza del lavoro della Commissione parlamentare d’inchiesta sui fenomeni della contraffazione che ha visto l’approvazione a larghissima maggioranza delle quattro relazioni presentate in aula, tra queste la relazione Cenni sul distretto di Prato.
«L’indagine sul distretto di Prato da parte della Commissione ha messo in luce come la situazione d’illegalità e criminalità non riguardi solo il comparto tessile, ma vi sia una connessione strettissima fra illegalità, sfruttamento del lavoro nero e contraffazione. Tutto questo produce, inoltre, un danno enorme al sistema economico, alla produzione del Made in Italy e del Made in Tuscany. Senza dimenticare che i prodotti contraffatti producono anche danni alla salute del consumatore», ha detto Marco Donati relatore e componente della Commissione.
I beni contraffatti secondo l’OCSE rappresentano tra il 5 e il 7 per cento del commercio mondiale, pari a circa 600 miliardi di dollari l’anno. Il fatturato di questa attività illecita in Italia è pari a 6 miliardi e 535 milioni di euro (fonte MISE-Censis) che sottrae al sistema economico legale nazionale 17 miliardi 773 milioni di produzione, 6 miliardi 400 milioni di valore aggiunto, 5 miliardi 280 milioni di entrate erariali, 105 mila unità di lavoro pari circa allo 0,44 per cento dell’occupazione complessiva nazionale.
«Grazie all’attività della Commissione insieme alle istituzioni locali, in particolare il duro e costante lavoro del sindaco di Prato, Matteo Biffoni, si è cercato negli ultimi due anni di ripristinare un sistema di legalità di tutto il comparto pratese. Solo negli ultimi tre sono stati sequestrati oltre 10.000 prodotti contraffatti, dei quali 2.000 nei primi due mesi del 2016», ha sottolineato l’onorevole Donati.
«Le proposte contenute nella relazione Cenni sono a disposizione del Parlamento e costituiscono un riferimento importante per l’approvazione di provvedimenti normativi. Alle istituzioni impegnate nel contrasto alla contraffazione devono essere garantite risorse umane e rafforzati gli strumenti di controllo, insieme con l’inasprimento delle sanzioni», ha affermato il deputato del Pd. Un lavoro fondamentale per tutto il sistema produttivo pratese, che ha ricevuto anche il plauso diretto del sindaco Biffoni, e un altro passo avanti per la protezione del Made in Italy.