(AdnKronos) – (Adnkronos) – Tra le numerose attività di ricerca e di formazione didattica promosse dal Dipartimento dei Beni Culturali, un posto di grande rilievo è tenuto dalle annuali campagne di scavo archeologico presso il sito di Nora (Pula, CA), condotte sotto la direzione scientifica del prof. Jacopo Bonetto e in cui sono costantemente coinvolti ricercatori, dottorandi, specializzandi e studenti dei corsi di laurea triennali e magistrali in archeologia.
La città antica di Nora, che sorge sul promontorio che chiude a sud-ovest il Golfo di Cagliari, fu uno dei più antichi insediamenti fenici della Sardegna, assunse forme urbane in età punica e, con l’avvento dell’età romana, divenne una delle più importanti città dell’isola. Qui dal 1990 si svolge una missione interuniversitaria che, di concerto con la Soprintendenza Archeologia di Cagliari e Oristano, coinvolge attualmente oltre che l’Ateneo patavino, anche quelli di Cagliari, Genova e Milano.
Negli ultimi 25 anni, il Dipartimento dei Beni Culturali si è dedicato alla ricerca, alla tutela e alla valorizzazione del sito, concentrandosi in particolare tra il 1997 ed il 2006 presso l’area del foro romano. Lo scavo ha consentito di ricostruire con grande affidabilità la storia di un’area urbana lunga oltre 10 secoli, mettendo in luce al di sotto della pavimentazione della piazza del foro, le prime tracce di frequentazione di età fenicia, databili all’VIII sec. a.C., e un successivo quartiere abitativo e produttivo di età punica, nel quale, grazie a indagini archeobotaniche condotte dal dipartimento di Biologia dell’ateneo patavino, è stato possibile accertare la presenza di depositi per lo stoccaggio di cereali. Accurati studi del quadro ambientale e dei materiali edilizi condotti assieme al Dipartimento Scienze della terra di Cagliari e all’Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria del CNR hanno invece permesso di inquadrare con precisione il panorama geomorfologico e le risorse naturali sfruttate per lo sviluppo della città antica.