(AdnKronos) – (Adnkronos) – Secondo l’ex parroco poi non c’è dubbio che “Queste scelte cambieranno la situazione precaria e preoccupante delle nostre parrocchie, creeranno discussioni e scontri, ma mi pare che questo non sia un problema. La legge della vita non è staticità ma evoluzione! Termino dicendo che se i discepoli di Gesù si ostinano a proporre il mistero cristiano con la modalità del passato finiscono per soffocarlo e tradirlo! Aggiungo in fondo che non credo che queste cose si debbono fare per trarre vantaggio e avere più fedeli nelle nostre chiese, anzi sono convinto che saranno indifferenti, vedi la situazione delle chiese protestanti, che queste riforme le hanno fatte da secoli però hanno un numero di fedeli come noi e forse meno di noi”.
“Queste scelte religiose vanno fatte solamente perché questa è la regola della vita che rimarrà tale perché Dio l’ha voluta cosi. Queste sono le mie opinioni personali, però ritengo che sia l’intero corpo ecclesiale con i suoi responsabili dover prendere le decisioni riflettendo sulla Parola del Signore e pregando lo Spirito Santo. Io mi voglio attenere alle scelte della Chiesa con fede, Gli incidenti di percorso ci sono sempre stati, credo che si debbono affrontare con rispetto, fraternità e preghiera non rompendo comunque mai la comunione anzi rendendola più forte e più vera”, conclude.