Roma, 2 feb. (AdnKronos) – “Che un uomo condannato in secondo grado per l’aggressione con l’acido di una giovane vada in televisione a raccontare la sua storia ‘di amore, ossessione e passione’, come è scritto nel testo che lancia il programma su Rai Tre, è un fatto grave e che lascia stupiti per le modalità con cui si è verificato”. Lo dice in una nota la vice capogruppo del Pd alla Camera Alessia Morani, che ha presentato un’interrogazione in Commissione Vigilanza Rai per chiedere che l’intervista rilasciata alla trasmissione ‘Storie Maledette’ da Luca Varani, condannato in secondo grado per l’aggressione che ha sfigurato l’avvocatessa Lucia Annibali, non venga trasmessa.
“L’imputato si è sempre rifiutato di rispondere alle domande della Procura e della Corte di Cassazione, che deve ancora decidere – spiega Morani – Al posto di rendere una doverosa testimonianza alla legge, Varani preferisce le telecamere di una trasmissione tv. La redazione, poi, si permette di lanciare il programma sul sito web della terza rete Rai con queste parole: ‘Varani non ha mai parlato, non ha mai spiegato come l’amore per Lucia possa essersi trasformato in rabbia, in vendetta. Lo fa per la prima volta con Franca Leosini che scende con Luca Varani nell’ossessione di quella storia, in cui sesso e passione travolgono morbosamente due giovani vite, alla fine, vittime entrambe, di una maledetta storia’”.
“Sono frasi che si commentano da sole – attacca la deputata dem – E’ grave che il Dipartimento penitenziario abbia dato il permesso alla troupe di realizzare l’intervista e chiederemo al ministro della Giustizia di andare a fondo della vicenda, ma crediamo anche che la testimonianza di Varani non possa andare in onda perché le sue dichiarazioni avranno valenza processuale e non possono essere utilizzate per fare share nella televisione pubblica”.