Roma, 28 gen. (AdnKronos) – Nonostante la crescita dei consumi dei carburanti gli italiani nel 2015 hanno risparmiato 7,1 miliardi rispetto al 2014 per benzina e gasolio auto. E’ quanto stima il Centro Studi Promotor, che dispone di una banca dati costruita sui dati ufficiali del ministero dello Sviluppo Economico.
Nel 2015, rileva il Csp, sono stati acquistati alle pompe 38,5 miliardi di litri di benzina e gasolio auto. Rispetto al 2014 c’è una crescita dello 0,9% che è coerente con l’incremento atteso del prodotto interno lordo nello scorso anno. Rispetto ai livelli ante-crisi, cioè rispetto al 2007, c’è invece una contrazione di ben il 19,1%, che in parte è dovuta all’innovazione tecnologica che ha ridotto i consumi unitari degli autoveicoli, ma in gran parte è dovuta alla frenata dell’economia. Il calo dei consumi di benzina e gasolio auto, depurato dalla diminuzione dovuta alla riduzione dei consumi unitari, è infatti compatibile con l’impatto della crisi sull’economia italiana, impatto quantificabile in un calo del prodotto interno lordo del 9% e in un calo della produzione industriale del 24%.
Secondo le elaborazioni del Csp, nel 2015 rispetto al 2014, nonostante la crescita dei consumi di cui si è detto (+0,9%), la spesa è calata dell’11,4% attestandosi a quota 55,5 miliardi di euro. La ragione di questa situazione è il forte calo dei prezzi alla pompa che si è verificato nel 2015 per la benzina e il gasolio auto e che, nonostante l’aumento dei consumi, ha consentito agli italiani di risparmiare nel corso dell’anno 7,1 miliardi rispetto al 2014.