Roma, 18 gen. (AdnKronos) – “Tra il 2014 e il 2015 il prezzo del petrolio è sceso costantemente e notevolmente, passando dai 110 dollari al barile di maggio 2014 ai circa 28 dollari al barile di questi giorni, con un decremento del 74%. Tuttavia gli utenti del trasporto aereo continuano ancora oggi a pagare la sovrattassa per ‘adeguamento carburante’, introdotta 10 anni fa dalle compagnie aeree per difendersi dai forti rincari delle quotazioni. In alcuni casi, addirittura, la tassa è aumentata”. Lo denuncia oggi il Codacons, che chiama in causa il ‘fuel surcharge’, ossia la sovrattassa per adeguamento carburante applicata dalle compagnie aeree ai passeggeri, direttamente sul costo del biglietto.
Si tratta, rileva l’associazione dei consumatori, “di un balzello a carico dei viaggiatori, che pesa dai 25 euro a biglietto per le tratte brevi fino a 450 euro per i viaggi più lunghi. Una spesa che, almeno sulla carta, dovrebbe essere indicizzata alle quotazioni del petrolio, ma che sembra essere utilizzata dai vettori aerei per adeguare i prezzi solo al rialzo, con un evidente danno per l’utenza”.