Padova, 12 feb. (AdnKronos) – “Siamo ancora in attesa del provvedimento completo – commenta il Presidente della Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo, Ilario Novella. In ogni caso, da quanto abbiamo potuto comprendere dal comunicato stampa del Consiglio dei Ministri, sembra che gli interventi sostanziali dell’Autoriforma siano stati accolti. Tuttavia, l’inserimento della way out per le BCC con riserve di patrimonio oltre i 200 milioni di euro, a tutela degli interessi di alcune banche, apre una grave ferita non solo per l’intero movimento, ma anche nei fondamentali unici ed originali della cooperazione”.
“La devoluzione all’erario del 20% delle riserve per favorire la privatizzazione di parte di un patrimonio secolare porta ad una distorsione delle finalità dell’Autoriforma, i cui effetti non sono allo stato prevedibili – continua Novella – Mi auguro che il Governo – conclude il Presidente della Federazione Veneta – con spirito di responsabilità, eviti di assecondare iniziative di pochi, a tutela di un patrimonio di tutti, costruito in oltre 130 anni di storia”.