Roma, 7 mar. (AdnKronos) – “Non ci sono troppi lavoratori bancari semmai ci sono troppi giovani disoccupati. Avremmo preferito ascoltare dalle parole del presidente del Consiglio Renzi una preoccupazione per i posti di lavoro che mancano e che non si riesce a creare, piuttosto che una previsione su quelli che nel prossimo futuro verranno meno ai bancari”. Ad affermarlo sono i segretari generali di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Sinfub, Ugl Credito, Uilca e Unisin.
“Avremmo anche preferito – proseguono – sentirgli raccontare delle opportunità di un lavoro buono, stabile e ben retribuito che si stanno costruendo per i nostri giovani, anziché vederlo sorridere nel liquidare con una battuta il fatto che ”non sentiremo più la zia dire: Vai a lavorare in banca, che ti sistemi'”.
È paradossale, sottolineano i sindacati, “che il presidente del Consiglio, anziché accettare il confronto propostogli quasi tre mesi fa da queste organizzazioni sindacali per riformare insieme il sistema bancario e renderlo più prossimo agli interessi del Paese, si compiaccia nell’annunciare che trecentomila posti di lavoro dovranno diminuire e comunque essere di peggiore qualità rispetto al passato, quasi a voler cavalcare mediaticamente la ‘caccia al bancario’ iniziata da qualche mese e portata avanti, anche da tanta parte della politica, per cercare di addossare ai lavoratori le responsabilità di guasti evidentemente attribuibili ad altri”.