Milano, 2 dic. (AdnKronos) – I soci delle banche che hanno esercitato il diritto al recesso hanno teoricamente il diritto, ora, a chiedere il rimborso integrale della loro quota di azioni, senza limiti né tetti. Secondo l’avvocato Francesco Saverio Marini, uno dei legali del ricorso contro la circolare di Bankitalia che è stato parzialmente accolto dal Consiglio di Stato, è questo “il punto centrale” dell’ordinanza cautelare pubblicata oggi, in attesa di quella che sarà pubblica tra qualche giorno e che spiegherà approfonditamente i motivi per cui si è sollevata la questione di legittimità costituzionale.
“Le banche – spiega Marini all’Adnkronos – ora potrebbero essere costrette a pagare in toto il recesso, almeno finché non si pronuncerà la Corte costituzionale: di solito, da quando viene rimessa la questione, passa più o meno un anno”. Un altro ricorso contro la legge sulle popolari è attualmente pendente alla Corte ed è quello presentato dalla Regione Lombardia, legato al conflitto di attribuzione. La sentenza è attesa a giorni, “ma non dovrebbe pregiudicare l’ordinanza per il nostro ricorso, che è una cosa diversa”.