Roma, 20 apr. (AdnKronos) – “Nonostante la trattativa molto serrata e inizialmente avviata su un solco positivo, purtroppo non siamo arrivati all’accordo tanto atteso dai lavoratori di Almaviva, perché non ne esistono i presupposti”. Ad affermarlo in una nota congiunta sono Antonio Vitti, in rappresentanza della segreteria nazionale Ugl Telecomunicazioni, e Simone Bartolini, coordinatore nazionale e rsu Almaviva Ugl Telecomunicazioni, al termine dell’incontro di oggi al Mise, in concomitanza del quale “è stato proclamato sciopero nazionale, con i dipendenti in presidio davanti al ministero”.
Gli ammortizzatori sociali, a cui l’azienda vuole fare ricorso, rilevano i sindacalisti, “rappresentano un rischio per i lavoratori e per questa ragione abbiamo chiesto ad Almaviva un maggiore equilibrio nella ripartizione della solidarietà tra le sedi del gruppo, affinché non ne risentano le commesse”.
Il confronto, aggiungono, “riprenderà a data ancora da stabilire. Ci aspettiamo che la pausa possa essere utile all’azienda per riflettere sulle richieste dei sindacati. Vogliamo un’inversione di marcia affinché la crisi Almaviva, che sta portando all’esasperazione i lavoratori quasi 3 mila lavoratori tra Roma, Napoli e Palermo, possa essere affrontata con maggior senso responsabilità da parte di tutti, nell’ottica di interventi strutturali a favore dell’intero settore di call center”.