(AdnKronos) – “Almaviva continua a non voler bloccare questi trasferimenti – prosegue il leader sindacale -. E il terribile ricatto sta andando avanti, una pistola puntata sui lavoratori a basso reddito, che sono nel panico. Hanno occupato la sede di via Marcellini, sono impazziti, minacciano il suicidio, di darsi fuoco. Non si gioca così con la vita delle persone. Il governo non può farci queste proposte. Non si può vendere al ribasso il lavoro e la dignità delle persone. Governo, Regione, Comune, industria si mettano insieme al sindacato per costruire una posizione politica seria, non più rimandabile. La Cgil non accetterà mai queste condizioni arroganti e abominevoli”.
“Il settore dei call center non ha bisogno di interventi da pronto soccorso – conclude Rosso -. Dopo sette mesi di vertenza avevamo pensato di condurre la discussione verso una risoluzione che prevedesse fondi strutturali, tavoli dedicati, formazione, ricerca, sviluppo per poter offrire lavoro e garanzie”.