Torino, 16 apr. (AdnKronos) – “Con il Palermo una sfida impari? Assolutamente no, è impari per la classifica, le partite vanno sempre vinte. Domani alle 15 fischia l’arbitro e siamo 0-0. E’ una partita che dobbiamo vincere perché il Napoli è dietro di sei punti, la Roma è indietro di 12, ma ci sono ancora 18 punti a disposizione, che sono molti. Il Napoli può arrivare a 88, speriamo di no, quindi noi dobbiamo fare altre vittorie. Domani dobbiamo pensare solo al Palermo”. E’ questa la convinzione del tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, sulla sfida contro il Palermo, squadra in lotta per non retrocedere.
“E’ una partita difficile perché il Palermo è una settimana che è in ritiro, si sta giocando la permanenza in Serie A, quindi noi dobbiamo fare una partita intensa. Giocheremo alle 3, farà caldo, è la prima volta che giochiamo con 22 gradi rispetto ai pochi che c’erano 10 giorni fa, quindi sono partite diverse e bisognerà essere molto bravi e responsabili, perché in questo momento un minimo errore si può pagare a caro prezzo e soprattutto abbiamo l’esempio del Barcellona”, evidenzia Allegri.
“Il Barcellona una settimana fa era la favorita della Champions, aveva già vinto la Liga, in una settimana è uscita dalla Champions, da 10 punti, ha 4 punti di vantaggio, 3 sull’Atletico Madrid, perché il calcio con le vittorie che valgono tre punti praticamente è sempre aperto finché la matematica non ti dà la certezza di aver vinto. Quindi noi dovremo essere concentrati sul Palermo e domani dobbiamo fare una grande partita. Come l’ultima volta con l’Empoli, i tifosi ci dovranno dare, dovranno fare ai ragazzi una grossa mano perché ci stiamo avvicinando piano piano, un pezzetto alla volta, al quinto, che sarebbe uno straordinario Scudetto, perché sarebbe difficile da ripetere nella storia. E poi non capita ogni cinque anni”.
Sulla formazione di domani il tecnico ha ancora dei dubbi. “Per quanto riguarda Dybala se gioca o no, devo ancora decidere. Il ragazzo si è allenato e sta bene. Devo valutare perché avendo Zaza squalificato, devo decidere se farlo partire dall’inizio o portarlo in panchina, e se ce ne fosse la possibilità, utilizzarlo nell’ultima parte della partita”. L’allenatore sottolinea poi l’incidenza di Dybala sul rendimento della squadra. “Per quanto riguarda l’incidenza, ha inciso molto, però mancano ancora sei partite e sono quelle più importanti e più difficili, perché in questo momento non abbiamo vinto ancora niente. E’ vero che i ragazzi hanno vinto 21 partite su 22, ma quelle che contano sono queste. Quando arriveremo a fine stagione, tireremo le somme”.
“Se mi aspetto di allenare Morata anche l’anno prossimo? Io mi aspetto – per quello che stanno facendo i ragazzi – di riallenare tutti anche l’anno prossimo. Ma dopo c’è il mercato, ci sono delle valutazioni, delle scelte dei ragazzi e della società. Ma l’importante è che alla fine la Juventus allestisca una rosa importante per poter di nuovo lottare per il titolo in Italia e soprattutto per fare una grande Champions come è stato l’anno scorso, arrivando in finale, ma come è stata anche quest’anno. Quest’anno abbiamo fatto un grande girone di Champions, abbiamo fatto un grande ottavo di finale, poi purtroppo la Champions è decisa da episodi che ti fanno stare dentro o ti mandano fuori”, aggiunge il tecnico.
“Cosa penso della grande aspettativa che c’è attorno a Pogba? Innanzitutto non la trovo esagerata perché Paul ha caratteristiche e qualità importantissime, è cresciuto molto anche come responsabilità. Il ragazzo sta crescendo, quindi soprattutto nelle partite che ha giocato e ne ha giocato tantissime. Sta trovando, sta raggiungendo un equilibrio importante che gli consente di giocare delle partite da giocatore grande, grande non solo come qualità tecnica, ma da giocatore esperto. E’ uno che sa leggere la partita, che capisce il momento della partita e su questo noi dobbiamo lavorare per migliorare e arrivare al top”.
“La firma del rinnovo di contratto imminente? Non c’è bisogno di pianificare date, questa settimana sicuramente no perché abbiamo tre partite e credo ci siano cose più importanti – il campionato – a cui bisogna pensare -sottolinea Allegri-. Poi per quanto riguarda il rinnovo, per l’ennesima volta vi dico che non ci saranno assolutamente problemi, però bisogna incontrarsi e quando ci incontreremo pianificheremo il futuro sia tecnico che economico, come quando si fanno i contratti”.