Milano, 3 dic. (AdnKronos) – Prima europea, nella cornice dell’UniCredit Pavilion a Milano, per ‘Dream Maker’, il docu-film sulla storia di Jack Ma e la creazione del gruppo Alibaba, il gigante dell’e-commerce fondato in Cina nel 1999 e con un giro d’affari di 485 miliardi di dollari nel 2015. Il documentario ricostruisce le fasi che hanno portato il protagonista a trasformare in 17 anni il suo progetto in una realtà globale: dalla doppia bocciatura all’esame di ingresso all’università, ai lavoretti per sbarcare il lunario, fino ai soldi chiesti agli amici per dare il via al colosso che ora impiega oltre 46mila dipendenti.
Ospite d’onore in sala Jane Jiang co-fondatrice e chief people officer di Alibaba. Il gruppo in Cina, attraverso la piattaforma Cainiao, muove 45 milioni di pacchi al giorno e il 75% degli acquisti avviene da smartphone. Sullo schermo scorrono le immagini di un gruppo che ha trasformato il modo di pensare al commercio: Alibaba non vende direttamente ma tramite un’infrastruttura tecnologica e di marketing che consente a piccole e medie imprese e a grandi brand di offrire prodotti e servizi a un bacino di 439 milioni di utenti attivi.
L’Italia è il primo Paese europeo in cui il gruppo ha aperto una controllata: Alibaba Italia, operativa dal 25 ottobre 2015, ha aperto il primo ufficio a Milano vicino alla stazione Centrale. C’era una sola persona. Oggi sono 10, l’obiettivo è di raggiungerne il doppio nel giro di un anno.