(AdnKronos) – 11 dicembre – Al termine delle consultazioni, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, affida a Paolo Gentiloni, ministro degli Esteri in carica, il compito di formare il nuovo governo. Dovrà accompagnare il Parlamento nell’approvazione di una legge elettorale.
12 dicembre – Paolo Gentiloni scioglie la riserva e presenta il suo nuovo governo, con pochissime variazioni rispetto a quello di Matteo Renzi. Agli Esteri va Angelino Alfano, sostituito all’Interno da Marco Minniti, mentre Valeria Fedeli prende il posto di Stefania Giannini all’Istruzione. Maria Elena Boschi lascia le Riforme per assumere l’incarico di sottosegretario alla presidenza del Consiglio, prima donna nella storia. Claudio De Vincenti diventa ministro della Coesione territoriale e per il Mezzogiorno, Luca Lotti dello Sport, Anna Finocchiaro per i Rapporti con il Parlamento.
13 dicembre – Dopo le numerose polemiche dei mesi scorsi, a Roma si dimette l’assessore all’Ambiente Paola Muraro.
14 dicembre – Il governo Gentiloni ottiene con 169 voti la fiducia al Senato ed entra nel pieno dei poteri, dopo che il giorno prima aveva avuto quella della Camera con 368 sì. Ala di Denis Verdini non appoggia il nuovo esecutivo.