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Volkswagen: Ghezzi (Bocconi), ecco perché Ue non farà inchieste

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Milano, 28 set. (AdnKronos) – L’Ue ha le mani legate dal punto di vista formale e le case automobilistiche europee faranno muro. Ecco perché non vi sarà alcuna azione, né richiesta di risarcimento contro Volkswagen. Ne è convinto Federico Ghezzi, docente di diritto della concorrenza all’università Bocconi di Milano, che spiega: “La casa automobilistica tedesca ha pubblicamente ammesso di aver manipolato i dati delle emissioni di gas delle auto prodotte a partire dal 2009”.
Si parla di circa 500mila veicoli venduti negli Usa e altri 11 milioni nel resto del mondo. “Numeri che – per l’esperto – potrebbero tradursi in risarcimenti milionari per gli altri produttori che però, in molti casi, hanno già fatto sapere che non intendono avviare alcuna azione”. Il motivo, sottolinea Ghezzi, “non è di poca furbizia da parte delle case automobilistiche, ma di pura opportunità”.
“Siamo sicuri – dice l’esperto – che gli altri produttori siano totalmente trasparenti nel rispetto delle normative?”. Quello che in molti sostengono, cioè, è che “Volkswagen è stata scoperta, ma molte altre case automobilistiche hanno lo stesso problema e inquinano molto di più di quanto dichiarano. Se queste avviassero un’azione, andrebbero a mettersi con le loro stesse mani nelle condizioni di essere controllate”.