Home Nazionale Vivendi: fondo Usa Psam contesta governance dopo rafforzamento Bolloré (2)

Vivendi: fondo Usa Psam contesta governance dopo rafforzamento Bolloré (2)

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(AdnKronos) – In particolare il fondo si dice “preoccupato” dagli acquisti “opportunistici” effettuati dal gruppo Bolloré “senza dover versare un premio di controllo alla maggioranza degli azionisti. Il non utilizzo del piano di buy back favorisce anche questa situazione perché fornisce a Bolloré il controllo sugli asset strategici e sulla tesoreria disponibile di Vivendi”.
Il 4 giugno 2014, rileva il fondo Usa, “Vivendi è stato autorizzato dai suoi azionisti al riacquisto di azioni proprie ad un prezzo massimo di 24 euro per azioni. Il 20 ottobre 2014 e il 27 febbraio 2014 il direttorio e il consiglio di sorveglianza hanno deciso, rispettivamente, di ridurre questo prezzo di acquisto massimo a 20 euro per azione, senza dare spiegazioni. Gli azionisti dovrebbero sapere perché questo prezzo è stato ridotto da 24 a 20 euro”, sottolinea Psam.
Alla fine del 2012, nel 2013 e nel 2015 il gruppo Bolloré, rileva ancora il Psam, “si è impegnato in numerose operazioni di finanziamento che riguardavano azioni Vivendi per un valore complessivo di circa 1,4 miliardi di euro e c’è stata solo un’informazione molto limitata ai mercati. Consideriamo che le modalità dettagliate dovrebbero essere comunicate al Consiglio di sorveglianza”.