Roma, 7 mag. (AdnKronos) – “La revoca dei vitalizi ai parlamentari condannati attraverso delibere degli Uffici di Presidenza delle Camere è una decisione grave e quanto meno di dubbia costituzionalità, in base ai pareri di autorevolissimi giuristi come il Presidente emerito della Corte Costituzionale Cesare Mirabelli e l‘ex giudice Sabino Cassese. I presidenti delle Camere sono figure istituzionali di garanzia, dovrebbero porsi a tutela dei diritti costituzionali e della certezza del diritto anche quando ciò risulti impopolare”. Così in una nota Fabrizio Cicchitto, deputato di Area popolare.
“Invece con queste delibere sui vitalizi vengono – secondo Cicchitto -inseguite e assecondate le tendenze più giustizialiste e demagogiche di una parte dell’opinione pubblica. I presidenti delle Camere non sono investiti di una funzione di indirizzo politico, che non è di loro competenza. Anche per questa ragione, la questione della revoca dei vitalizi dovrebbe spettare al Parlamento attraverso una legge.
“Gli Uffici di Presidenza dovrebbero semmai completare il processo di riforma dei vitalizi in modo da inquadrarli all’interno del generale sistema previdenziale, dato che essi altro non sono che una forma speciale di prestazioni di natura previdenziale”, conclude l’esponente di Ap.