Roma, 29 gen. (Adnkronos/Labitalia) – Che l’annata 2010 del Brunello di Montalcino fosse eccellente e che non avrebbe deluso le aspettative lo si era capito subito. A confermarlo oggi sono i commenti degli esperti che l’hanno assaggiata durante l’anteprima americana di Benvenuto Brunello, tradizionale appuntamento del Consorzio che precede la presentazione montalcinese di febbraio. Due location di prestigio, il Gotham Hall di New York e il Fairmont di San Francisco, oltre 1.600 tra wine master, giornalisti, ristoratori, sommelier e importatori presenti, 4 seminari, 2 walk around, 3 pranzi con i produttori, 1.300 bottiglie di Brunello e 400 di Rosso stappate in 3 giorni di degustazioni.
Per Francesco Ripaccioli, vicepresidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, “è stata un’occasione importante per coinvolgere e fidelizzare chi fa opinione e influenza le scelte degli appassionati attraverso tutti i canali, dalla stampa ai ristoranti, dagli importatori ai sommelier, in un mercato strategico come quello americano, che rappresenta quasi il 30% dell’esportazione totale di Brunello”.
A condurre le degustazioni a New York e San Francisco sono stati rispettivamente Christy Canterbury, Master of Wine dal 2011, ed Anthony Dias Blue, tra i massimi esperti di enogastronomia negli Stati Uniti. Entrambi hanno confermato l’eccezionalità dell’annata 2010: “Conosco pochi vini invecchiati – ha dichiarato la Canterbury – che sono già così pronti per essere gustati. Il frutto è morbido e maturo, i tannini sono già pronti”.