(AdnKronos) – In realtà il sodalizio criminale non faceva nulla di ciò ma, dopo avere impacchettato il detersivo ottenuto con gli scarti di prodotto dentro confezioni identiche a quelle originali, lo vendeva alla grande distribuzione a prezzo estremamente concorrenziale, in spregio della salute dei consumatori, tratti in inganno e allettati dal prezzo conveniente, e della buona fede degli operatori commerciali del settore della grande distribuzione che, sicuri di acquistare prodotti originali, in realtà contribuivano loro malgrado, poiché ignari della truffa, a mettere in commercio, su scala nazionale, 621.994 confezioni di detersivi alterati per un valore di 4.882.000 euro.