Venezia, 31 mag. (AdnKronos) – Sei i candidati alla Presidenza della Regione Veneto, appoggiati da almeno 20 liste, per conquistare Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale a Venezia. In corsa Luca Zaia, governatore uscente della Lega Nord, appoggiato da cinque liste. Suoi diretti rivali Alessandra Moretti, per il centrosinistra con cinque liste, e Flavio Tosi, il sindaco di Verona protagonista della rottura con Salvini, appoggiato da sei liste.
Corrono da soli Jacopo Berti del M5S, Alessio Morosin, indipendentista che si ispira alla Serenissima Repubblica e Laura Coletti Di Lucia, ambientalista che guarda all’esperienza greca di Tsipras.
Zaia punta a fare il bis per Palazzo Balbi grazie anche ai tre suoi assessori uscenti che si ricandidano: Roberto Ciambetti, Marino Finozzi e Luca Coletto. A sorpresa il nome di spicco di questa tornata elettorale è quello di Fabrizio Comencini, già ai vertici della Liga Veneta negli anni ’90, poi sparito nel corso delle liti interne al partito e ora tornato ad appoggiare il governatore in carica. Zaia, oltre alla sua lista personale, conta sull’appoggio della Lega Nord, di Forza Italia, di Fratelli d’Italia e di Indipendenza Noi Veneti appunto capitanata da Comencini.
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