(AdnKronos) – (Adnkronos) – Renzo Marangon (Forza Italia), esibendo in aula un burattino di legno, ha esordito con un “ricandido Pinocchio nel ruolo di assessore”. Ha voluto così stigmatizzare la scelta del presidente Zaia di riconfermare nel ruolo di assessore la rivale Coppola e “il monumento di ipocrisia” degli interventi in aula. “Considero il presidente Zaia l’autore di un vero e proprio tentativo di agguato nei miei confronti. Se si comporta così – solo per una transitoria alleanza – gli elettori veneti devono stare attenti”.
Per Bruno Pigozzo (Partito Democratico) questa è la legislatura delle “incompiute”. “Abbiano sì varato il nuovo statuto, ma a tre anni dalla sua approvazione mancano ancora importanti leggi attuative come quella sul rapporto regione-autonomie locali, o il ridisegno delle funzioni delle Province, o l’avvio della città metropolitana. Nella lista delle “incompiute” Pigozzo ha ricompreso anche il Piano sociosanitario, perché l’asse delle risposte di cura e assistenza non è ancora stato spostato dall’ospedale al territorio, oltre alle politiche per il sociale, oggi in forte sofferenza, al piano rifiuti, al piano energia, al piano per la qualità dell’aria, al piano territoriale di coordinamento regionale, bloccato dalle “evidenti le spaccature interne alla maggioranza”.