(AdnKronos) – (Adnkronos) – “È una buon segno che in Veneto emerga, dalla componente produttiva della regione, l’esigenza di utilizzare l’innovazione e la trasformazione digitale, partendo dalle eccellenze produttive del territori: la manifattura e le imprese artigiane. Non solo dobbiamo colmare il digital divide complessivo che ancora scontiamo, ma dobbiamo aiutare le nostre imprese manifatturiere a utilizzare le tecnologie per competere ad armi pare sui mercati globali e per continuare a proporre con successo le eccellenze di cui siamo ricchi”, commenta Alessandra Poggiani, già Direttore dell’Agenzia Italia Digitale del Governo Renzi, da cui si è dimessa la scorsa settimana per candidarsi al Consiglio regionale del Veneto nelle circoscrizione di Venezia con la lista civica Moretti, raccogliendo gli spunti emersi dal Manifesto del nuovo manifatturiero-#Veneto2020.
“E’ un gran bel segnale. Mi conforta questa sensibilità e attenzione anche rispetto al percorso che ho fatto e alla mia scelta di mettere a disposizione di Venezia e del Veneto le competenze e le esperienze maturate su scala nazionale e internazionale – spiega Poggiani – Quanto emerge dalla presentazione di Confindustria oggi non è più procrastinabile. Il Veneto è terra di lavoro e imprenditorialità diffusa: il digitale è uno dei fattore chiave per rimettere le nostre piccole imprese in condizioni di essere competitive e di crescere. Non serve un programma ‘top-down’, serve sostenere la trasformazione, a partire da quanto di buono e eccellente l’imprenditoria veneta rappresenta”.
“La trasformazione digitale delle imprese è uno dei cardini del mio programma. È un punto su cui posso e voglio spendere tutte le mie competenze: le scelte tecnologiche passano per decisioni politiche consapevoli e per investimenti. Per metterci al passo con i nostri competitori serve prima di tutto un cambio culturale e su questo l’approccio di Confindustria Veneto fa ben sperare. Ma servono anche infrastrutture, diffusione delle competenze, sostegno all’innovazione dei processi, semplificazione della burocrazia e risorse. Soldi che il nuovo governo regionale deve trovare per essere un reale alleato delle imprese. Una prima risposta è programmare, spendere bene e velocemente le risorse europee del nuovo ciclo di programmazione”, conclude.