(AdnKronos) – La crescita è stata trainata dal notevole successo sul mercato statunitense e dall’ottimo andamento sui mercati europei, in particolare la Gran Bretagna.
Scendendo nel dettaglio provinciale, il “fanalino di coda” è ancora una volta Padova che, similmente al I semestre 2014, ha evidenziato una dinamica negativa (-1,7%). La migliore è stata invece Belluno (+9,2%), seguita a distanza da Treviso (+4,8%). La maggior parte dell’export made in Veneto continua a provenire dalle province di Vicenza (16.066 milioni di euro) e Treviso (10.925 milioni di euro).
I settori. Considerando in dettaglio i settori di attività economica (manifatturieri e non), rileviamo che quelli che hanno contribuito maggiormente all’export veneto sono: Macchinari ed apparecchiature nca (19,8%), Prodotti delle altre industrie manifatturiere (9,6%), Articoli in pelle -escluso abbigliamento- e simili (9,3%), Apparecchiature elettriche e per uso domestico non elettriche (8,0%) e Articoli di abbigliamento –anche in pelle e pelliccia (6,2%).
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