(AdnKronos) – Nonostante i timidi segnali positivi, il Rapporto della CNA fa emergere, infatti, la preoccupazione per la progressiva erosione degli investimenti in Veneto. Misurando lo scostamento tra il dato attuale e le previsioni pre-crisi, emerge come il Veneto abbia visto “sfumare” circa 1/3 degli investimenti. Attualmente, l’incidenza degli investimenti sull’economia regionale è pari al 18,7% (in rapporto al Pil): per trovare un dato inferiore si deve tornare al 1993.
Nubi piuttosto scure vengono previste dal Rapporto anche in materia di bilanci delle autonomie locali, che dal 2010, tra tagli ai trasferimenti e stretta del Patto di stabilità interno, hanno già pagato un pesante contributo al risanamento dei conti pubblici nazionali (oltre 35 miliardi nel periodo 2011-2015).
Lo sforzo finanziario delle Amministrazioni locali del Veneto, che nel 2014 è stato pari a 1,6 miliardi di euro, nel 2015 è destinato a crescere significativamente (circa 600 milioni in più), fino a sfiorare i 2,3 miliardi di euro. Si tratta dell’1,5% del Pil regionale (era lo 0,3% nel 2011).