Venezia, 13 mar. (AdnKronos) – “Prove di larghe intese fra Tosi e il Partito democratico, che spalanca le porte al sindaco di Verona epurato dalla Lega. A pensar male si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzecca”. Jacopo Berti, candidato alla presidenza della Regione Veneto per il Movimento 5 Stelle, aveva già annunciato “l’avvicinamento fra l’espulso e la Moretti il giorno dopo la purga leghista”.
“Che Tosi andasse a piangere fra le braccia della Moretti l’avevamo già previsto – spiega Berti – ma che il Pd spalancasse addirittura le porte al nuovo amichetto di Ladylike è rivoltante – stigmatizza duramente – Il bersaniano Davide Zoggia si compiace della candidatura del sindaco di Verona, parlandone come di un “interlocutore col quale confrontarsi per il futuro del Veneto”, di un “coraggioso”. Fra gli elementi che favoriscono il dialogo c’è la vicinanza di Tosi con Ncd di Alfano. Quello “bravo”, come dice la Moretti”.
“Sono senza vergogna – accusa Berti – non si preoccupano più neanche di quello che pensano i cittadini. Figuriamoci se si preoccupano del loro futuro. Vogliono portare le larghe intese anche in Veneto – rivela il candidato pentastellato – come in Parlamento. Per fermare il nuovo, che risponde al nome di Movimento 5 Stelle, stanno intrecciando spudorate alleanze allo scopo di schiacciarci numericamente. Uccidono gli ideali e prendono in giro gli elettori, che votano per un progetto, ma si trovano in casa chi la pensa in modo opposto”.