(AdnKronos) – E c’e’ chi si prepara già a formulare, grazie ai droni, un nuovo linguaggio per gli spot elettorali: “se alla fine li utilizzerò, prenderò due droni, facendone volare uno sulla folla che segue un comizio ed un altro sul candidato che parla”, ipotizza Casey Phillips, titolare di RedPrint Strategy, società pubblicitaria specializzata in spot elettorali.
Non mancano comunque ancora i rischi soprattutto relativi alla sicurezza, e si sono registrati già alcuni spiacevoli incidenti. Come quello che si è registrato in Michigan, quando un drone con telecamera ha quasi travolto il governatore Snyder durante le riprese in una giornata particolarmente ventosa. Ma vi sono anche dei dubbi riguardo a possibili problemi legali per l’utilizzo dei droni per le campagne elettorali.
In attesa di una regolamentazione completa da parte della Federal Aviation Administration riguardo all’uso commerciale dei droni, in teoria bisognerebbe chiedere l’autorizzazione per farli volare, anche se sono state concesse delle esenzioni per riprese cinematografiche ed alcune attività commericiali. “L’aspetto legale dell’utilizzo dei droni è ancora troppo vago” spiega un pubblicitario, sottolineando che con clienti come i candidati politici l’ultima cosa che si vuole fare è “attirare attenzione negativa su di loro”.