Washington, 31 mar. (AdnKronos) – “Detesto la discriminazione. Credo nella regola d’oro che non si dovrebbe fare agli altri quello che vorresti fosse fatto a te. Il Religious Freedom Restoration Act è stato grossolanamente frainteso come anti-gay”. Con queste parole il governatore dell’ Indiana, il repubblicano Mike Pence, ha difeso la controversa legge che apre le porte alla discriminazione dei gay nello stato.
La misura, che permetterà a negozianti e società di rifiutarsi di servire clienti gay appellandosi alle proprie convinzioni religiose, ha sollevato proteste e minacce di boicottaggio, non solo da parte delle associazioni Lgbt, ma anche dal mondo del business. Secondo molti, fornisce infatti agli oppositori delle unioni gay, che sono diventate legali in Indiana lo scorso anno, un modo per dimostrare il loro dissenso con altri mezzi.
Il giorno dopo un’intervista televisiva imbarazzante in cui ha rifiutato di rispondere alle domande su come il Religious Freedom Restoration Act potrebbe essere usato contro le persone omosessuali, Mike Pence ha quindi scritto al Wall Street Journal spiegando che “questa legge non ha niente a che vedere con la discriminazione”. “Se vedessi un proprietario di ristorante che si rifiuta di servire una coppia gay, non mangerei più lì”, ha detto, aggiungendo che “come governatore dell’Indiana, se avessi presentato un disegno di legge che legalizza la discriminazione contro qualsiasi persona o gruppo, avrei posto il veto”.