Venezia, 21 lug. (AdnKronos) – “A fronte del successo delle Università venete, nella top ten della classifica nazionale del Sole 24 Ore, non abbiamo alcuna intenzione di dormire sugli allori. Vogliamo che l’intero sistema nazionale sia gestito in maniera federalista, con un’adeguata valorizzazione delle migliori pratiche, forte incremento del meccanismo premiale in base ai risultati ottenuti con la ricerca, veri costi standard e non quelli parzialmente definiti dal Miur con criteri non sempre condivisibili nell’assegnare i fondi agli Atenei. L’esempio c’è: Trento, dove il forte aumento delle competenze assegnate in materia alla Provincia Autonoma ha ampiamente sostenuto il buon risultato di quella Università”. Con queste parole, alla luce dei riconoscimenti arrivati agli Atenei veneti dalla classifica del Sole 24 Ore, il Presidente della Regione Luca Zaia rilancia la palla a Roma, chiedendo nuova reale autonomia in materia di organizzazione degli studi universitari.
E Zaia chiede maggiori finanziamenti sulla base dei risultati ottenuti, una reale differenziazione di trattamento tra “le Università virtuose e quelle che sopravvivono solo grazie ai meccanismi del sistema attuale, che tende a fare di ogni erba un fascio”.
“Nell’insieme – aggiunge Zaia – sono proliferati gli atenei e il sistema è ancora troppo burocratizzato e autoreferenziale. Il risultato ottenuto dal Veneto dimostra anche in questo ambito l’eccellenza della nostra Regione, ma gli esiti sarebbero ancora migliori se al sistema universitario si applicasse con maggiore rigore quel meccanismo dei costi standard che, con una battaglia a tutti i livelli (e in particolare per la sanità), il Veneto da tempo sta ormai portando avanti da alcuni anni, contro l’irragionevolezza della spesa storica e dei tagli lineari che premiano solo inefficienza e sprechi”.