Sottoscritto questa mattina in Camera di Commercio, dal Presidente Andrea Sereni, dalla Dirigente dell’Istituto ISS Vegni di Cortona Maria Beatrice Capecchi e dalla Dirigente dell’ITIS di Arezzo Emanuela Caroti il protocollo operativo del progetto d “Tutela, rilancio e valorizzazione del territorio attraverso la ricerca degli antichi mestieri” .
Un progetto , realizzato anche grazie all’impegno del comitato IFE presso la Camera di Commercio di Arezzo presieduto da Anna Lapini, finalizzato a promuovere il territorio aretino e quello della Valdichiana aretina attraverso una attività, di ricerca e di valorizzazione, di alcune delle professioni o attività manuali a rischio di estinzione.
Due i livelli operativi della iniziativa: un primo livello che vedrà gli studenti dell’Istituto A. Vegni di Cortona (Capezzine) impegnati in attività di ricerca e studio; il secondo livello si realizzerà con la creazione di un Portale web ad opera dagli studenti dell’Istituto G.Galilei di Arezzo, per far conoscere alcuni dei mestieri tradizionali che appartengono alla cultura contadina del nostro recente passato e a quelli di qualità, ancora esistenti ma a rischio di estinzione, con una ritrovata prospettiva di mercato.
Oltre all’aspetto didattico, che si realizzerà con la ricerca sulla realtà socio-economico del nostro territorio, l’iniziativa intende favorire, se possibile, forme di imprenditorialità “sostenibile” attraverso il recupero di antiche competenze che, grazie anche alle innovazioni tecnologiche ed alle mutate sensibilità della nostra società, possono essere susecettibili di successivi sviluppi imprenditoriali e quindi costituire vere e proprie opportunità di lavoro per i giovani.
Un progetto certamente ambizioso che nasce dalla consapevolezza che, attraverso una visione completa della società contadina ed artigiana di pochi decenni fa nella quale si sono sviluppate e consolidate le pratiche e le procedure degli “antichi mestieri”, è possibile sviluppare nuove idee ed opportunità anche di lavoro nel pieno rispetto del territorio in cui viviamo, territorio che, quella società contadine ed artigiana, ha permesso di conservare integro e fruibile fino a oggi.