(AdnKronos) – Calenda ha sottolineato che quando gli Stati Uniti chiuderanno la Tpp, la Trans-Pacific Partnership, si potranno fare progressi anche sul Ttip. “A quel punto dal round di luglio in poi ci sarebbe la possibilità di accelerare”, con la possibilità di “chiudere nell’arco temporale compreso fra fine 2015 e febbraio-marzo 2016”. Il vice ministro allo Sviluppo economico ha spiegato che “non è più tempo di discutere fra europei sulle posizioni europee, ma di discutere con gli americani” e nel suo intervento alla riunione del Consiglio Ue Commercio a Bruxelles ha sottolineato che “la Commissione deve negoziare senza perdere tempo o andando appresso a gruppuscoli che hanno posizioni ideologiche sul Ttip”.
Sul fronte dell’Isds, il meccanismo per dirimere le controversie fra investitori e Stati, Calenda ha ribadito il sostegno dell’Italia alla proposta della Commissione di creare una corte permanente. “Il piano è totalmente condivisibile e a mio avviso rappresenta un’ottima ed equilibrata risposta a quello che era un potenziale rischio nel Ttip. E’ una risposta che il governo italiano si è impegnato a sostenere”.
La proposta avanzata dalla commissaria Ue al Commercio, Cecilia Malmstrom, è “del tutto equilibrata, ragionevole e comprensibile e preserva quella che è l’importanza degli Isds, che è prevenire la discriminazione, e quando noi andremo a chiudere l’accordo sugli investimenti con la Cina sarà molto importante avere una clausola Isds che funziona”, ha aggiunto.