Roma, 2 feb. (AdnKronos) – Una lettera aperta a Matteo Renzi, per chiedergli, in estrema sintesi, di non lasciare solo Alexīs Tsipras a combattere la sua battaglia su debito e riforma dell’euro. A scriverla Stefano Fassina e Alfredo D’Attorre, della minoranza dem.
“Caro presidente Renzi – si legge nella missiva – il tuo incontro domani con Alexis Tsipras, neo-eletto Presidente del Consiglio greco, è un passaggio importante non soltanto per il futuro della Grecia, ma soprattutto per quello dell’Unione europea. Il nuovo governo di Atene pone problemi che si manifestano in forma drammaticamente acuta in Grecia, ma che rivestono una rilevanza sistemica per l’intera eurozona. Come oramai largamente riconosciuto anche da osservatori ed economisti ortodossi, la politica economica mercantilista fin qui seguita, fondata su austerità e svalutazione del lavoro, non funziona, anzi aggrava le malattie che dovrebbe curare, in primis l’eccesso di debito pubblico: dopo 7 anni di medicine amare, l’euro-zona è, unico caso al mondo, ancora 3 punti percentuali di PIL al di sotto del livello del 2007, con 7 milioni di disoccupati in più, centinaia di migliaia di piccole imprese chiuse, un debito pubblico medio salito dal 65 al 95% e una grave prospettiva di deflazione”.
“Di fronte a questo scenario – proseguono Fassina e D’Attorre – aggiustamenti marginali sulle politiche di bilancio in nome della flessibilità e una politica monetaria più espansiva possono solo abbassare la febbre, ma lasciano diffondersi il virus della stagnazione”.