Bruxelles, 16 apr. – (AdnKronos) – Per avere successo il Piano Juncker per gli investimenti strategici in Europa “deve integrarsi al meglio con la politica di coesione” e la politica regionale e di Coesione è “centrale” nella strategia di rilancio degli investimenti. E’ quanto emerso dall’incontro fra il consiglio delle Rappresentanze regionali e per le Politiche di Coesione territoriale di Confindustria e la delegazione italiana del Comitato delle Regioni a Bruxelles. Ma, per rilanciare gli investimenti, “servono regole chiare e flessibilità selettiva nel Patto di stabilità”.
Alessandro Laterza, vice presidente per il Mezzogiorno e Politiche regionali di Confindustria, ha sottolineato che “un collegamento sinergico tra fondi strutturali e strumenti finanziari del Piano Juncker è il modo più efficace per favorire l’utilizzo delle risorse finanziarie del Piano a livello regionale e locale, anche con interventi di dimensione più contenuta, per mobilitare il capitale privato, e per rafforzare una politica di investimento orientata alla riduzione dei divari interni e alla competitività dei territori”.
Il presidente della delegazione italiana al Cdr, Enzo Bianco, ha spiegato che “enti locali e regionali sono responsabili della maggior parte degli investimenti pubblici in Europa e conoscono da vicino il contesto economico e i bisogni del territorio. Per questo devono svolgere un ruolo determinante nell’attuazione del Fondo Europeo per gli Investimenti Strategici”. In questo senso, ha aggiunto, “sarà fondamentale chiarire come funzioneranno le piattaforme d’investimento locali e settoriali, che possono aiutarci a coordinare i diversi strumenti di finanziamento e di sostegno al credito disponibili”.