Bruxelles, 13 ott. – (AdnKronos) – A sette anni dall’inizio della crisi finanziaria globale la ripresa economica dell’area euro rimane “modesta e fragile”. Le debolezze dell’eurozona sono “sia cicliche che strutturali” e il basso livello di investimenti continua a rimandare l’avvio della ripresa. Per mettere la crescita su un sentiero più solido “sono necessarie ulteriori riforme sia da parte degli Stati membri che dell’Unione europea”. E’ quanto si indica nel Rapporto trimestrale sull’area euro pubblicato dalla direzione generale degli Affari economici della Commissione europea.
In particolare, si sottolinea nel rapporto, “nuove riforme strutturali negli Stati membri dovrebbero procedere mano nella mano con risoluti passi avanti nel completamento dell’architettura dell’Unione economica e monetaria”, con un focus particolare sul completamento dell’Unione finanziaria.
La Dg Ecfin dell’esecutivo Ue sottolinea che le riforme che sono state e che vengono attuate da alcuni Stati membri, come Spagna e Irlanda, nel mercato del lavoro e dei prodotti e dalla Ue sul fronte dell’Unione economica e monetaria dovrebbero “sostenere la crescita nel medio e breve termine”. Nel rapporto si indica invece con preoccupazione che la capacità di aggiustamento dell’area euro è “debole” e la crescita potenziale “fiacca”, entrambe migliorate “limitatamente” negli ultimi anni.