Rho (Mi), 28 mag. (AdnKronos) – “L’accordo sul piano Juncker è stato chiuso e quasi tutte le nostre proposte sono state accolte: i contributi one-off nazionali, nelle piattaforme nazionali, ad esempio quella pmi e banda ultralarga, non saranno conteggiati nel patto di stabilità”. Così Franco Bassanini, presidente di Cassa depositi e prestiti, a margine dell’assemblea annuale di Confindustria in corso a Expo, commenta l’approvazione del piano-Juncker progettato per rilanciare gli investimenti in Europa.
“Questa notizia mi ha cambiato l’umore della giornata – dice Bassanini – in questo modo il piano Juncker” diventa “un grande contributo al rilancio degli investimenti: questo risultato non era affatto scontato, anzi io ero pessimista”.
Bassanini spiega che “sono passate moltissime delle nostre richieste e in più è passata questa che consente di mettere dentro dei contributi che vanno sicuramente agli investimenti in Italia, non conteggiati nel patto di stabilità, quindi non conteggiati ai fini del 3% e del rapporto debito-pil”, conclude.