(AdnKronos) – Per rafforzare il ruolo dell’Europa sullo scenario internazionale la presidenza lettone a Bruxelles mira a fare passi avanti negli accordi commerciali bilaterali, in particolare accelerando i negoziati con gli Stati Uniti per la definizione del Transatlantic Trade and Investment Partnership, l’accordo bilaterale sul commercio che le parti vogliono chiudere entro il 2015. Altri fronti di intervento della Lettonia sono la sicurezza e la difesa, le migrazioni, l’allargamento, lo sviluppo e le politiche di vicinato.
Ma la presidenza della Lettonia dovrà affrontare anche scenari che potrebbero diventare drammatici. Il prossimo 25 gennaio si terranno le elezioni anticipate in Grecia, con il partito di estrema sinistra Syriza che potrebbe risultare vincitore del voto e provocare conseguenze imprevedibili sui mercati finanziari e sull’andamento dei titoli di Stato dei Paesi periferici dell’area euro. Inoltre il voto in Gran Bretagna il prossimo 7 maggio potrebbe segnare una nuova crescita degli euroscettici dell’Ukip e avvicinare il referendum sull’uscita del Regno Unito dall’Unione europea.
Infine fra i nodi da affrontare c’è anche un tema delicato per Riga: la crisi in Ucraina e i rapporti con la Russia. Con sfumature diverse, i Paesi baltici fanno parte del fronte dei falchi nelle relazioni con Mosca e sono stati fra i fautori delle misure più dure. Ora però la Russia sta affrontando una forte crisi economica e la Ue dovrà decidere l’eventuale rimodulazione delle sanzioni contro Mosca.