(AdnKronos) – Una declinazione moderna del noto detto ‘i soldi non fanno la felicità’? “Diciamo che – continua Mascherpa – occorre rivedere e ristrutturare il concetto di felicità: Sant’Agostino diceva che felicità è desiderare ciò che si possiede”. Ma come si declina questa lezione nel concreto del turismo? “Dobbiamo – continua Mascherapa – imparare a godere ciò che già c’è: vedere con occhi nuovi ciò che già abbiamo. Ed è questo il compito dell’operatore turistico: insegnare al cittadino come vedere il territorio dove si viene ospitati”.
Perciò il caso Ceregnano tende ad insegnare come le aree attorno al Canal Bianco possono diventare meravigliosi percorsi ciclabili, pedonali, fluviali (in canoa) e da farsi cavallo all’insegna della felicità. Ed è così che è successo grazie a finanziamenti europei che hanno portato al Comune i fondi necessari per realizzare percorsi turistici e promozione.
Secondo Stefano Landi, esperto di marketing turistico, “la vera sfida è fare marketing nei luoghi piccoli, nascosti ma che hanno conservato l’identità locale. Questo perché i luoghi senza identità non valgono quasi nulla sul mercato. In Italia c’è un grandissimo mercato interno”.
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