Roma, 23 mar. (AdnKronos) – A esattamente due settimane dall’inaugurazione di Expo 2015, circa un milione e cinquecentomila addetti del turismo incrocerà le braccia il 15 aprile prossimo. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno infatti proclamato uno sciopero generale dell’intero settore i cui contratti di lavoro sono al palo da ormai 48 mesi.
Fipe, Fiavet (Confcommercio) Angem, Aci, Aica e Federturismo (Confindustria), Confesercenti hanno, infatti, fino ad ora, denunciano i sindacati, impedito il rinnovo dei contratti nazionali. “Ognuno a suo modo, con diverse intensità, dalla disdetta degli accordi esistenti alla semplice dilazione dei tempi, tutte queste parti datoriali hanno sempre inteso far pagare il costo della crisi ai soli lavoratori chiedendo che il contratto venisse finanziato attraverso la rinuncia da parte degli stessi a diritti e tutele esistenti ( scatti di anzianità, permessi, indennita’ di malattia etc). Il sindacato – sottolineano – ha fatto muro a queste pretese e si è giunti alla 28 esima ora di mobilitazione settoriale da quando la trattativa più di due anni fa è iniziata”.
“Non ci sono state date alternative. Nessuna possibilità di trovare un equilibrio che permettesse lo sblocco dei contratti. Lo sciopero non è che l’inizio di un percorso di mobilitazione che si muoverà in concomitanza non solo dell’Expo ma anche del Giubileo Straordinario, se le richieste di un milione e mezzo di lavoratori continueranno a non essere ascoltate”, afferma Cristan Sesena, segretario nazionale della Filcams Cgil.