Tunisi, 30 giu. (AdnKronos/Aki) – “Le forze di sicurezza tunisine non erano pronte a far fronte a un attacco terroristico contro un sito turistico a partire dalla costa”. E’ quanto ha dichiarato il presidente tunisino, Beji Caid Essebsi, in un’intervista alla radio francese ‘Europe 1′ a proposito dell’attentato di venerdì a due hotel nella provincia tunisina di Susa, che ha causato la morte di 38 persone e il ferimento di altre 40, per la maggior parte turisti britannici.
“E’ vero, siamo stati colti di sorpresa dall’attacco”, ha aggiunto il presidente, sottolineando che “per il mese di Ramadan e per la stagione estiva erano state prese misure di sicurezza, ma non era passato per la mente alle forze di sicurezza che l’attacco poteva arrivare dalla costa”.
In quello che è il primo commento dopo l’attentato di venerdì, Essebsi ha ammesso che il sistema di sicurezza in vigore in Tunisia non è “esemplare”, annunciando che sarà aperta un’inchiesta al riguardo. Già nell’ottobre del 2013 un kamikaze aveva tentato di introdursi in un albergo a Susa attraverso la costa, ma le guardie glielo impedirono e quello si fece saltare in aria.
La priorità ora quella di “imporre il rispetto della legge e del sistema. Il pericolo che minaccia la Tunisia è il terrorismo e il terrorismo è lo Stato islamico”, ha aggiunto Essebsi, sottolineando di aver incaricato il premier Habib Essid di prendere le misure necessarie contro chiunque violi la legge.