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Trasporto aereo: Hogan, interessi radicati non devono soffocare concorrenza

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Roma, 5 nov. (AdnKronos) – Le nuove dinamiche competitive nel trasporto aereo globale non devono essere soffocate dagli interessi radicati delle compagnie aeree leader, come le big three statunitensi e Lufthansa. E’ il presidente e ceo di Etihad, James Hogan, a lanciare un nuovo affondo contro quei vincoli che limitano la concorrenza sul mercato, a scapito dei consumatori. Parlando ieri a Londra nel corso della 2015 Brabazon Lecture presso la Royal Aeronautical Society, il top manager ha dichiarato che l’industria globale dovrebbe imparare dal Regno Unito, uno dei primi mercati ad abbracciare in modo reale la concorrenza e quello in cui potrebbero ancora emergere innovazione e nuovi approcci al business.
“Il trasporto aereo – ha detto Hogan – è la linfa vitale dell’economia moderna. Ma mentre l’ economia globalizzata ha visto il commercio e il turismo fare passi da gigante, la struttura della nostra industria sta procedendo a piccoli passi. Si tratta di un settore che reclama nuova concorrenza, in molti mercati diversi; ma è uno in cui gli operatori più piccoli possono operare solo in contesti particolari “. Ma, per il top manager, oggi diventare un vettore competitivo globale è incredibilmente difficile. “Oggi più che mai, la scala è il singolo fattore che definisce il successo per un vettore di rete. Scala significa una rete in grado di competere con le reti dei vettori leader, costruiti nel corso di decenni”.
Ma, ha denunciato Hogan, le ‘Big Three’ e Lufthansa, “stavano facendo del loro meglio per spegnere la nuova concorrenza”. “Attualmente, i vettori degli Stati Uniti stanno investendo decine di milioni di dollari per tentare di eliminare la concorrenza, e abbiamo visto mosse simili da parte di alcuni più grandi compagnie tradizionali europee. Chi ne fa le spese è solo il cliente”.