(AdnKronos) – “Gli studi condotti sono di grande interesse per il settore economico e commerciale del Veneto – sottolinea Gian Angelo Bellati, segretario generale Unioncamere del Veneto –. Mettere a disposizione delle imprese dislocate lungo l’asse fluviale un modo alternativo di trasporto merci significherebbe avviare un processo intermodale in linea con le politiche europee in materia di trasporti, collegando in questo modo una delle zone con più grande densità industriale d’Europa ai porti commerciali dell’Adriatico e Mediterraneo, con effetti molto positivi per l’export delle province situate lungo l’asse fluviale”.
“La Regione del Veneto – spiega l’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Infrastrutture e Trasporti Elisa De Berti – è direttamente impegnata nel completamento del sistema idroviario Padano Veneto, nonché nella risoluzione dei colli di bottiglia infrastrutturali ancora presenti. La navigabilità del Po per l’intero arco dell’anno rappresenta un’opportunità di sviluppo per la navigazione fluvio-marittima che potrà garantite una maggiore competitività ai sistemi portuali dell’alto Adriatico”.