Venezia, 13 dic. (AdnKronos) – Rendere navigabile il fiume Po tutto l’anno con un impatto positivo non solo sull’intero contesto economico, ma anche sulle popolazioni dei territori coinvolti in termini di riduzione di traffico, di rischio incidenti e di abbassamento del livello di CO2. Il sistema navigabile del fiume Po e dei canali collegati rientra tra le Reti strategiche europee (Reti CORE) nel corridoio Mediterraneo e il suo sviluppo fa parte delle Linee Guida TEN-T (Trans European Network of Transport). Da qui il progetto 365 Po River System. Lo Studio per lo sviluppo della navigabilità del fiume Po da Cremona al Mare Adriatico è stato condotto da AIPo (Agenzia Interregionale per il fiume Po) in collaborazione con Unioncamere del Veneto.
Il progetto, con un budget totale di due milioni di euro finanziati per metà dall’Unione Europea e per metà dalle quattro Regioni Veneto, Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna e fondi AIPo, punta a rendere il Po navigabile 365 all’anno con 3,50 metri di fondale (l’attuale assetto non garantisce mediamente la navigabilità commerciale dell’intero tratto per circa due mesi) e ha preso in considerazione tre soluzioni complementari.