(AdnKronos) – “In attesa di questo confronto costruttivo- prosegue Roncucci- è importante sfatare una volta per tutte la voce artatamente diffusa che le aziende di trasporto ci guadagnino con gli scioperi risparmiando in stipendi non versati ai lavoratori e in carburante non consumato. Si tratta di una voce che semplicemente solleva un polverone di disinformazione sulla realtà dei fatti. E’ vero il contrario: ogni giornata di sciopero comporta una perdita per le imprese di trasporto. I contributi pubblici che le aziende incassano dall’istituzione committente sono legati ai chilometri effettivamente percorsi, quindi i servizi non effettuati a causa degli scioperi non vengono pagati alle aziende. C’è inoltre, conclude Roncucci, una perdita secca in termini di biglietti non venduti, perdita che non è assolutamente coperta dalle entrate degli abbonamenti”.
“Infine, c’è il danno della disaffezione degli utenti e della cittadinanza esasperata nei confronti dell’azienda di trasporto, che non è poca cosa. Una strada concreta da seguire – conclude Roncucci – sarebbe mettere a punto delle modalità alternative di protesta, come lo sciopero virtuale, in cui il confronto sociale peserebbe solo sui diretti interessati, lavoratori e imprese, entrambi obbligati a versare delle somme di denaro senza però interrompere il servizio durante lo sciopero” .