(AdnKronos) – La fusione, sottolinea ancora il sindacalista, “deve diventare l’occasione per ribaltare la politica della riduzione dei costi e sviluppare una competizione che metta al centro del processo il cliente, focalizzando politiche di servizi innovativi e di qualità con cui assicurarsi la fidelizzazione”.
Il giudizio sulla fusione, aggiunge il segretario nazionale della Slc Cgil,”non potrà, però, prescindere dall’illustrazione del piano industriale del nuovo colosso italiano delle tlc, con particolare riferimento alle ricadute occupazionali che il progetto comporterà e agli strumenti di gestione che si intenderanno adottare”.
E’ evidente che se la fusione dovesse comportare tagli occupazionali inaccettabili, conclude Azzola, “vedrà il sindacato schierarsi con i lavoratori per modificarne l’impostazione. Se, come noi speriamo, il piano sarà incentrato sugli interventi di riequilibrio necessari e sulla scelta di strumenti da adottare che evitino ricadute traumatiche sui lavoratori, troverà il sindacato pronto a fare la sua parte. Per questi motivi, già dai prossimi giorni procederemo a chiedere ai vertici delle due società un apposito incontro”.