Roma, 1 dic. (AdnKronos) – L’Europa rappresenta la “regione in cui è profondo e più radicato il riconoscimento dei diritti dell’uomo. La coscienza dell’Europa vive in questo spazio, non lasciamo che si chiuda, non lasciamo che lo chiudano coloro che lo minacciano, non facciamolo noi per il timore di quelle minacce”. Lo ha affermato il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, intervenendo al convegno “La coscienza dell’Europa”, il ruolo della Corte di Strasburgo nella tutela dei diritti umani, presente il Capo dello Stato, Sergio Mattarella.
“E’ per questo -ha detto ancora il Guardasigilli- che non si può non vedere con qualche preoccupazione il fatto che mentre si sviluppa in modo intenso ed opportuno una cooperazione sul fronte dell’intelligence e sul fronte dell’attività di polizia, un analogo processo non si realizza nella dimensione giurisdizionale dell’Unione europea”.
“Coloro che pensarono decenni fa le nostre democrazie come spazi di libertà ed uguaglianza, aperti ed inclusivi, ci hanno consegnato un’eredità di forza, coraggio ed idealità che è tuttora la più alta conquista dell’uomo. Dobbiamo trasmetterla alle prossime generazioni, arricchendo il nostro sistema di diritti e di garanzie, non già impoverendolo o depauperandolo”.